Elezioni: ancora una sconfitta per le Madonie

Ancora una volta all’Ars non ci sarà nessun rappresentante per le Madonie.
Dei quattordici candidati originari del territorio madonita, in lista in diversi partiti, infatti, nessuno è riuscito a conquistare un posto per palazzo dei Normanni. Nonostante sulle Madonie 31.430 elettori hanno depositato nell’urna una scheda con un voto valido ancora una volta tra gli scranni della Regione non siederà alcuno suo rappresentante.

Ad avvicinarsi di più è stato l’avvocato Giuseppe Di Maggio che in lista con il Pdl ha ricevuto in tutto 5.053 suffragi di cui solo 1.626 proprio sulle Madonie. Alla fine gli sono mancati solo 678 voti per entrare all’Ars. Vi è arrivato, infatti, Salvino Caputo con 5.730 voti. Non è riuscito a varcare la soglia dell’Ars nemmeno il sindaco di Alimena Pino Scrivano che correva con la lista di Musumeci. Anche se è arrivato secondo con 4.164 voti, infatti, all’Ars è andato Salvo Lo Giudice che di voti ne ha presi più del doppio fermandosi a 8.575.

 

Perchè è così difficile sulle Madonie mandare un proprio rappresentante all’Ars?

 

Eppure i problemi non mancano e ci si accorge di quanto sia importante una presenza del genere quando si scopre che il territorio è abbandonato a se stesso. La spiegazione potrebbe arrivare leggendo proprio il dato che riguarda Giuseppe Di Maggio che non ha varcato la soglia di Palazzo Normanni per pochi voti. Proprio l’ex assessore provinciale, infatti, a Campofelice di Roccella dove risiede ha ricevuto 453 voti. Un successo? A giudicare dal numero di suffragi probabilmente sì, ma qualcosa non convince.

 

Proprio a Campofelice, infatti, il popolo delle libertà, dove Di Maggio è in lista, ha ricevuto 895 voti. Circa il doppio rispetto alle preferenze espresse per il candidato locale. Perchè a quest’ultimo sono andati appena la metà dei suffragi? Sulle Madonie, per fare un altro esempio, il popolo delle libertà ha avuto 5.638 suffragi. Verso Di Maggio ne sono arrivati solo 1.626. Pochini se si considera che sono solo il 28% e che in lista c’è un candidato del territorio molto conosciuto nel partito per avere fatto l’assessore provinciale. Insomma la domanda è d’obbligo: c’è un disegno politico per lasciare le Madonie a semplice terra di conquista dove i politici del capoluogo raccolgono i voti per la loro elezione? Chi non vuole un rappresentante all’Ars che arrivi dalle Madonie? La discussione è aperta…
(Cefalunews.info)

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