Fiat Lux: l’arte di Emanuele India illumina l’Osterio Magno di Cefalù

Ieri 1 aprile 2025 nel pomeriggio, ospitata all’interno delle sale dell’Osterio Magno di Cefalù (PA), prende il via “Fiat Lux”, la mostra personale di Emanuele India.
Artista e maestro del restauro del libro antico, riconosciuto come Tesoro Umano Vivente iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana, India è custode di un patrimonio tecnico che trascende la realizzazione dell’oggetto “libro” in sé per diventare espressione d’arte attraverso cui realizza in una dimensione quasi sacra, quel rapporto unico tra uomo e materia che diventando azione creativa rende unico e riconoscibile il tratto dell’artista.
Emanuele India si è formato all’Istituto d’Arte e ha sviluppato un percorso di specializzazione nel restauro del libro antico, trasformando la rilegatura artistica in un linguaggio espressivo unico. Le sue edizioni limitate, realizzate con carta pregiata, hanno trovato spazio in prestigiose esposizioni internazionali, come quelle di Macerata e della Bibliothèque Historique di Parigi. La sua arte si nutre delle antiche tecniche decorative, rinnovandole con un approccio filosofico e spirituale che rende ogni opera irripetibile.
La sua ricerca artistica si concentra sulle forme luminose, creando effetti tridimensionali e suggestioni sensoriali che conducono lo spettatore in spazi infiniti. Attraverso la punzonatura delle stelle e l’intreccio di raggi di luce, le sue composizioni raggiungono un’unità armonica, in cui colori e segni si fondono in un perfetto equilibrio visivo e musicale.
Elemento chiave della sua arte è la luce, ottenuta attraverso la doratura a foglia e sperimentazioni cromatiche sulla pelle, creando modulazioni chiaroscurali che amplificano l’aspetto mistico dell’opera: Fiat Lux.
Le superfici delle sue opere, spesso assimilabili a bassorilievi, si compongono di micro-strutture luminose che, su sfondi di un profondo blu, emanano una luminosità universale.
Il cerchio, simbolo del divino e del “Fiat Lux”, è l’elemento centrale nella sua produzione artistica. Le sue opere traggono ispirazione dai mosaici di Cefalù e Monreale, così come dalla struttura del Pantheon di Roma, con il suo celebre oculo che lascia filtrare la luce divina.La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 giugno 2025, seguendo gli orari di apertura dell’Osterio Magno (tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30). L’esposizione si inserisce all’interno del percorso museale dell’Itinerarium Pulchritudinis ed è inclusa nel biglietto degli Itinerari della Cattedrale di Cefalù. Per chi desidera visitare esclusivamente la mostra, è possibile acquistare un ticket al costo di 2 euro. L’ingresso è gratuito per i residenti di Cefalù e del territorio della Diocesi.