Giornata internazionale delle foreste 2025. I Carabinieri forestali incontrano le scuole

Dal 2012, a seguito di una risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU, si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle Foreste. In tutta Italia i Carabinieri Forestali, da sempre impegnati per sensibilizzare, radicare e rafforzare nella collettività una coscienza ambientale consapevole e diffusa, in occasione di questa ricorrenza hanno avviato su scala nazionale una mirata e articolata attività di educazione ambientale con l’obiettivo di contribuire alla sensibilizzazione dei cittadini e della popolazione scolastica, sull’importanza primaria delle risorse forestali ai fini della conservazione e della sostenibilità della vita sulla terra.
A Palermo, i Carabinieri Forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo, nella splendida cornice della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino, hanno partecipato ad un seminario all’aperto organizzato dal Corso di Laurea in Scienze Forestali e Ambientali del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo in collaborazione con l’Ente gestore della Riserva di Monte Pellegrino – “Rangers d’Italia”.
Hanno partecipato all’evento circa 150 alunni delle Scuole Secondarie che hanno appreso direttamente dagli studenti del Corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali, l’importanza della Gestione Forestale per la conservazione e la valorizzazione delle risorse forestali. In particolare sono stati oggetto di dibattito gli interventi selvicolturali finanziati dal Comune di Palermo e pianificati dall’Ateneo Palermitano, sulle aree percorse dal fuoco in occasione dei devastanti incendi che interessarono la riserva nel 2016.
L’occasione ha altresì consentito di far conoscere ai presenti il lavoro dei Carabinieri Forestali a tutela del patrimonio forestale italiano: prevenire e reprimere gli attacchi al territorio boschivo, quali illecite forme di utilizzazioni boschive e, soprattutto l’orribile fenomeno degli incendi boschivi.
I Carabinieri hanno spiegato ai ragazzi dei tre istituti presenti all’evento, quanto incendi boschivi rappresentino il fattore di maggiore criticità per il patrimonio forestale della Nazione.
Il contrasto di questo tipo di eventi richiede ai Carabinieri Forestali un significativo impegno, sia per l’analisi del fenomeno, sia per una mirata pianificazione delle azioni di prevenzione e repressione del reato di incendio boschivo, effettuata anche attraverso l’applicazione del metodo delle evidenze fisiche, ovvero uno studio dell’incendio che prevede la ricostruzione della sua evoluzione attraverso la ricerca e l’analisi dei segni che il passaggio del fuoco produce sulla vegetazione e sull’ambiente fisico e il cui esame restituisce informazioni sulla direzione della propagazione, sull’intensità di calore e sulla velocità di avanzamento dell’incendio. La corretta interpretazione degli indicatori permette di localizzare la zona d’inizio del fuoco, obiettivo iniziale del processo investigativo.
La giornata si è infine conclusa con la reimmissione in natura di due esemplari di Poiana che erano stati ricoverati all’interno del Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza a seguito di eventi traumatici.