Parlamento Europeo: giornata storica per i dipendenti della formazione professionale di Castelbuono e delle Madonie

Alcuni lavoratori di Castelbuono approdano al Parlamento Europeo – giornata storica per i dipendenti della formazione professionale di Castelbuono e delle Madonie – la petizione promossa dallo studio legale Fasano approda presso una istituzione comunitaria – il Parlamento Europeo ha deciso di trattare il caso – prima volta assoluta nella storia della formazione

Con avviso recante la data del 08/05/2018, il Capo Unità del Palamento Europeo ha comunicato che la petizione promossa dagli avvocati Angela Maria e Stefania Fasano è stata trasmessa alla Commissione per le petizioni del parlamento europeo.
La petizione è stata considerata valevole di accoglimento ai fini della valutazione del caso ed i profili di illegittimità evidenziati dagli avvocati Fasano sono stati considerati meritevoli di attenzione proprio dal Segretario generale del Palamento europeo.

I lavoratori della formazione licenziati, vessati, sottratti illegittimamente al proprio posto di lavoro potranno finalmente far valere le proprie ragioni dinanzi ad una delle più importanti Istituzioni comunitarie.
Nel caso della Formazione professionale siciliana, quindi, il cammino prosegue ed approda presso una commissione che dovrà valutare se lo Stato italiano e la Regione siciliana hanno applicato una condotta contrastante con il diritto comunitario considerate le distrazioni di fondi pubblici (comunitari) avvenute in danno dei lavoratori della formazione rimasti privi di retribuzione e di incarico.

Se al termine dell’istruttoria il Parlamento europeo dovesse confermare la presenza di un grave illecito comunitario tutti i lavoratori della formazione rimasti privi di occupazione e di reddito potranno ottenere giusto ristoro dallo Stato e dalla Regione.
Oggi è una giornata storica per la categoria: è la prima volta in assoluto che la formazione professionale siciliana ottiene attenzione dalle istituzioni comunitarie. Il caso non era mai stato attribuito alla Commissione per le petizioni (PETI).

La battaglia prosegue ed ha ottenuto voce in Europa.
La Commissione per le petizioni  è uno di quegli organi che si fondano sui principi base dell’Unione Europea. In particolare, la nascita di questa commissione si deve al fatto che quello di petizione, è uno dei diritti fondamentali di tutti i cittadini europei che possono esercitarlo in qualsiasi momento.
Dalle parole ai fatti. I lavoratori della Formazione professionale, stanchi della crisi che stanno affrontando e di veder calpestati i propri diritti, hanno visto il primo risultato della class action che nel 2015 è stata avviata dallo studio legale Fasano.
È un richiamo ad istituzioni superiori per fare in modo che la Regione Sicilia sia allertata, e richiamata, termine pesante ma doveroso, al rispetto delle leggi della Regione Siciliana. Questo è un ulteriore tentativo che si muove parallelamente ai tentativi sindacali fatti dai lavoratori, dalle associazioni e dai sindacati, però in questo caso si vuole arrivare anche alla condanna della Regione Siciliana per non avere ottemperato in maniera adeguata ad applicare le leggi regionali ed avere creato lo stato di distruzione del settore, per cui il servizio ai siciliani non è fornito, né ai giovani né ai disoccupati, nella dovuta maniera, e i lavoratori, che rappresentano una risorsa, vengono abbandonati ad un destino di precariato, di licenziamento, di espulsione dal mondo del lavoro.

Una vera e propria azione di massa, che ha visto anche la presenza di lavoratori provenienti da ogni parte della Sicilia, non può che essere un buon punto di partenza per questo coraggioso percorso legale collettivo che oggi approda in Europa.

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